Bubble Game

descrizione

Il paziente, immedesimandosi nell’avatar stilizzato che appare sullo schermo e replica i suoi movimenti, deve scoppiare le bolle che man mano compaiono, utilizzando una o più parti del corpo. È un gioco pensato per lavorare sulla percezione dello spazio, sulla velocità e coordinazione dei movimenti.  Il terapista può scegliere quali parti del corpo far utilizzare al paziente (testa, mani e/o piedi) e, se necessario, in quale parte dello schermo devono apparire le bolle – una variabile pensata per stimolare particolari movimenti del corpo o per lavorare su stereotipie motorie. Sono personalizzabili anche la frequenza di comparsa e per quale durata di tempo prima che la bolla scompaia se non scoppiata. Sono inoltre disponibili diversi sfondi di gioco. Con la buona riuscita dell’esercizio è previsto un feedback di rinforzo prima di accedere, se previsto dal terapista, al livello di difficoltà successivo.

consigliato per

Patologie neurodegenerative, Riabilitazione motoria, Riabilitazione cognitiva, Sviluppo capacità cognitive, Disturbi persuasivi dello sviluppo

casi applicativi

Riabilitazione per disturbo dell’attenzione selettiva

Per stimolare la concentrazione e la capacità di attenzione, il gioco può essere personalizzato in modo da far comparire pochi oggetti, uno alla volta, da catturare. Così il paziente dovrà non solo tenere alto il livello di concentrazione, ma imparerà anche a gestire i tempi di attesa.

Riabilitazione per disturbo dello spettro autistico, con focus sui problemi di attenzione

Per stimolare la concentrazione e la capacità di attenzione, il gioco può essere personalizzato in modo da far comparire tanti oggetti, dando al paziente l’obiettivo di catturarne il più possibile. Così il paziente dovrà non solo tenere alto il livello di concentrazione, ma imparerà anche a rapportarsi con l’imprevisto.

Riabilitazione per spasmi

Per stimolare la motricità e la fluidità del movimento, il gioco può essere personalizzato in modo da far comparire una bolla a destra, poi una un po’ più a sinistra, ecc. in base alle esigenze della terapia. Così il paziente sarà incentivato a sforzarsi a compiere dei movimenti controllati.

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